Ancora un prestigioso riconoscimento per il poliziotto penitenziario artista Elio Lucente

Piovono riconoscimenti sull’artista pratolano Elio Lucente. Dopo aver conquistato la biennale internazionale di Palermo con la conquista del premio della critica, l’eclettico poliziotto artista ha avuto riconosciuto il suo talento niente popo di meno che con l’elevazione ad ambasciatore dell’Arte da parte di una commissione presieduta dal critico d’arte Sandro Serradifalco“.

A darne la notizia è Mauro Nardella componente dell’esecutivo nazionale dell’International Police Association.

La motivazione del riconoscimento – prosegue Nardella – è tutta da leggere: “affinchè il suo lavoro possa essere testimonianza concreta dell’eccellenza artistica internazionale”. Davvero niente male per una persona che ha investito nell’umiltà il suo proporsi al prossimo. Va avanti quindi a spron battuto il cammino artistico del basco blu di stanza al supercarcere di Sulmona. Moltissimi sono i colleghi entusiasti dei risultati conseguiti e che si dicono felicissimi di avere quale compagno di lavoro un sempre più apprezzato componente della Polizia Penitenziaria. Non poteva mancare, mettendo tutti d’accordo, un prestigioso commento da parte di Josè Van Roy Dali, figlio del noto artista Salvador Dalì il quale nel decrivere la verve artistica di Elio Lucente ha così detto:” Osservare il mondo artistico dell’amico Elio Lucente attraverso il percorso del suo ingegno creativo, estrinsecato su tele, tavole di masonite o scolpite su lastre di plexiglas, è come entrare nel laboratorio di un antico alchimista per scoprire i suoi segreti. Tra le varie opere in lavorazione o in temporanea attesa di una eventuale ispirazione, è facile imbattersi in un omaggio a Giuseppe Verdi, una pittura scolpita su plexiglas, illuminata con luci a led del 2014, per poi proseguire con lo sguardo sempre più accorto e incuriosito e ritrovarsi a tu per tu con un acrilico su tavola di masonite sempre del 2014 e dal titolo emblematico: “intime confessioni”. E, ancora, una riproduzione della Torre Eiffel, una pittoscultura su plexiglass illuminata con luci led, realizzata nel 2016 che, assieme a tante altre opere, sembra in trepida attesa della prossima esposizione per essere ammirata. Insomma luci, colori e poesia nelle opere di Elio Lucente”. Non ci resta che guardare al futuro- chiosa Nardella- ed aspettare il prossimo successo che siamo sicuri non tarderà ad arrivare“.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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