ELIGI M5S: “Sul tentativo di ostacolare la raccolta firme c’è un video che racconta i fatti. Di Pangrazio chiarisca il comportamento del suo dirigente”

Prendiamo atto delle dichiarazioni del vicesindaco di Avezzano, rese a mezzo stampa, il quale sostiene che domenica scorsa in piazza Risorgimento il responsabile del gabinetto del sindaco, intervenuto mentre stavamo raccogliendo le firme per presentarci alle prossime elezioni comunali, si sia “limitato a far spostare un cartello“, afferma il Candidato Sindaco del Movimento 5 Stelle Avezzano Francesco Eligi.

Le parole del vicesindaco sono molto gravi, perché false, ma ancor più grave è il comportamento del Sindaco Gianni Di Pangrazio che, ancora una volta, si nasconde dalle sue responsabilità.
Se il dirigente non è riuscito nel suo intento, è solo perché si è trovato di fronte a cittadini competenti e preparati, che hanno saputo far valere i propri diritti al punto da costringere il dirigente stesso a desistere e ad andare via.
Nel video che ho pubblicato sulla mia pagina Facebook, si sente chiaramente il dirigente mentre ci dice prima che non siamo autorizzati e poi che non possiamo esporre il cartello, sempre con lo scopo di interrompere la raccolta delle sottoscrizioni.
Il giorno dopo, in Comune, lo stesso dirigente ha ammesso il proprio errore, riconoscendo di essere all’oscuro delle regole che disciplinano la competizione elettorale, pur essendo il dirigente dello Servizio elettorale del nostro Comune.
Visto che il vicesindaco Boccia tenta di minimizzare, su questo fatto gravissimo attendiamo chiarimenti dal Primo Cittadino, Gianni Di Pangrazio. Noi come già anticipato, interesseremo il Prefetto su quanto accaduto.
L’amministrazione deve essere al fianco dei cittadini. È inconcepibile che una parte degli Avezzanesi, non legata alla maggioranza politica in Comune, debba difendersi dall’amministrazione invece di avere da essa servizi efficienti e risposte efficaci.
Vista la gravità di quanto accaduto, le pubbliche scuse da parte del Sindaco e del dirigente Dott. Zitella, oltre ad essere un atto dovuto, sarebbero servite a ridare fiducia nelle Istituzioni e far sperare in una campagna elettorale condotta in modo corretto e secondo le regole. Invece, si preferisce come al solito nascondersi dietro falsità e comportamenti poco trasparenti“.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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