Parco Nazionale della Majella, presentato l’aggiornamento del Piano del Parco

E’ stato presentato mercoledì 22 marzo, presso la sede operativa del Parco Nazionale della Majella a Sulmona, l’aggiornamento del Piano del Parco, alla presenza del direttore Oremo Di Nino, del vice-presidente Claudio D’Emilio e Giacomo Nicolucci, legale che ha curato la parte giuridica, delle associazioni di categoria ambientaliste e quelle appartenenti ad altri settori.

Un appuntamento importante all’interno del quale sono stati sviscerati diversi aspetti del nuovo Piano. Rispetto al vecchio, elaborato nel 1998 ed approvato nel 2009, infatti, l’aggiornamento punta ad una maggiore armonia con le attività antropiche, riducendo notevolmente le questioni giudiziarie, dovute maggiormente alle lacune derivate da quello ancora in vigore, eccessivamente sintetico e privo di un Regolamento.

Non solo. Dal 1998 ad oggi sono numerose le conquiste ottenute dall’Ente nella conservazione delle specie di flora e fauna, conquiste che meritano ora strumenti più consoni ai cambiamenti avvenuti. Basti pensare al camoscio appenninico che da decine di unità raggiunge ora ne conta più di mille esemplari, oltre al fatto che il massiccio ritorno dei grandi carnivori impone una gestione più adatta.

L’aggiornamento contiene, inoltre, una proposta di nuova zonizzazione della superficie del Parco che prevede l’aumento della zona A (riserva integrale) dal 48% al 56%; la zona D1 (insediamenti turistici da riorganizzare) si riduce dallo 0,12% allo 0.09%; mentre la zona D2 sale dallo 0.65% all’1,01% per soddisfare adeguamenti cartografici ed esigenze tecniche.

Approvato dal Consiglio Direttivo lo scorso 19 dicembre, il nuovo Piano dovrà essere esaminato dalla Regione, passaggio che permetterà di proseguire poi con il processo di approvazione definitiva prima passando attraverso la Comunità del Parco per arrivare, infine, all’esame del Ministero.

In questo senso, quindi, l’incontro avvenuto ieri rappresenta un momento in cui l’Ente ha puntato sulla trasparenza della comunicazione, ancor prima dell’ufficializzazione dell’atto, con l’obiettivo di un maggior coinvolgimento dei cittadini e di tutti i portatori d’interesse.

Sono entusiasta – dichiara il vice-presidente del Parco Nazionale della Majella – Questo rappresenta un passo notevole, una risposta concreta ai bisogni dei cittadini che vivono giornalmente il territorio oltre al compimento della missione principale dell’Ente di preservare la natura”.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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