Lettera per Decreto Legge “Emergenza Abruzzo”

In vista del Consiglio dei Ministri, il Sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha scritto una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Parlamentari della Provincia di Teramo, al Commissario Vasco Errani, al Capo della Protezione Civile e al Governatore Luciano D’Alfonso.

Ill.mo Presidente della Repubblica
Prof. Sergio Mattarella
SEDE

Gent.mo Presidente della Presidenza del Consiglio dei Ministri
On. Paolo Gentiloni
SEDE

Gent.mo On.le Paolo Tancredi
SEDE

Gent.mo On.le Tommaso Ginoble
SEDE

Gent.mo On.le Giulio Sottanelli
SEDE

e p.c. Gent.mo Commissario per la Ricostruzione
Dr. Vasco Errani
SEDE

e p.c. Gent.mo Capo della Protezione Civile Nazionale
Ing. Fabrizio Curcio
SEDE

e p.c. Gent.mo Presidente della Giunta Regionale d’Abruzzo
Dott. Luciano D’Alfonso SEDE

e p.c. Al Sig. Presidente ANCI Nazionale,
Dott. Antonio Decaro
SEDE

e, p.c. Al Sig. Presidente Assemblea ANCI Nazionale
Dott. Enzo Bianco
SEDE

Oggetto: Decreto Legge “Emergenza Abruzzo”

Gentilissimi,
come sarà certamente noto, la città di Teramo, e con essa l’intero territorio provinciale, dal 24 Agosto 2016, è sottoposta ad un fenomeno tellurico che sta protraendosi con continue scosse, in breve successione e di magnitudo variabile, anche elevata.
Gli effetti che la situazione determina a livello sociale, economico, culturale sono pari alle pesanti conseguenze psicologiche, dei singoli e collettiva, e stanno determinando una situazione particolarmente preoccupante.
A 90 giorni dalla scossa del 30 Ottobre, che cominciò a causare effetti pesantissimi, sono state emanate 668 ordinanze di sgombero, 1869 persone sono state sgomberate (dato in crescita a seguito dei più recenti eventi sismici) e oltre 50 sono le attività, commerciali, artigianali, produttive e di servizi anch’esse sottoposte a provvedimento di sgombero. Si consideri che sono ancora 5.000 le richieste di sopralluogo conseguenti al sisma ed è presumibile, pertanto, che tali dati aumenteranno anche sensibilmente.
A ciò si aggiunga la difficile situazione degli edifici pubblici, molti dei quali sensibilmente danneggiati, e delle scuole. In quest’ultimo caso, abbiamo immediatamente avviato le verifiche che hanno portato alla chiusura di 5 plessi, con l’interessamento di circa 1.000 scolari su una popolazione complessiva di circa 11.000 studenti, e la conseguente sistemazione dei primi in altre sedi provvisorie.

È’ immaginabile, inoltre, quanto tale situazione abbia fatto registrare ripercussioni sul tessuto commerciale ed economico in generale. Si registra un tracollo delle vendite presso gli esercizi commerciali conseguente anche all’improvviso esodo di tantissimi teramani che hanno lasciato la città per altre località, dando vita ad un processo di iniziale desertificazione, assolutamente da arginare.
E, ancora, la dolente nota del patrimonio culturale e monumentale. Nell’intera diocesi sono almeno 200 le Chiese danneggiate (di cui 36 ricadenti all’interno del territorio comunale), alcune molto seriamente, con le annesse opere d’arte; il polo museale cittadino, fonte di attrattività turistica e al centro di una intensa attività didattica anche extra regionale, è compromesso al punto da far registrare pochissimi siti aperti.
Il sisma del 18 gennaio scorso, poi, ha ulteriormente aggravato la situazione. Va detto che agli effetti delle scosse telluriche, in questo caso, si sono aggiunti quelli del maltempo, con nevicate che a loro volta hanno determinato una “emergenza neve” che ha interessato il capoluogo, molto paesi e borghi dell’entroterra, prostrati anche da un black out di energia elettrica protrattosi, in alcuni casi, perfino per dieci giorni. Una situazione, questa, che unita al terremoto, ha creato una drammatica miscela dalle terribili ripercussioni, anche psicologiche, e che ancora non riusciamo a determinare, negli effetti, con completezza.
In questo caso, addirittura, l’economia ha fatto registrare una ulteriore crisi che ha colpito appieno il mondo della zootecnia e dell’agricoltura, con interi allevamenti perduti e attività agricole seriamente danneggiate. Insoma, la catastrofe metereologica e il terremoto hanno causato danni al settore pubblico, alla vita culturale, al settore agricolo, alle infrastrutture produttive, alle attività bloccate per mancato reddito, ai privati e agli enti locali. Perfino gli studenti stranieri presenti in città nel quadro del progetto comunitario Erasmus, sono andati via, così come i fuori sede, che hanno abbandonato l’Università e la città.
Proprio in ragione di quanto ora esposto, seppur per grandi linee, in vista della riunione del Consiglio dei Ministri prevista per Giovedì prossimo 2 Febbraio, nel corso della quale sarà varato il Decreto per l’Abruzzo, sono a chiedere quanto segue:

1. Agevolazioni contributive e previdenziali;

Imprese con dipendenti:
• Sospensione dei versamenti INPS relativi ai dipendenti (effettuati con modelli DM10) per almeno 6 mensilità.
Imprese senza dipendenti:
• Sospensione dei versamenti contributivi relativi alle posizioni personali (INPS gestione commercianti, artigiani, gestione autonoma) per almeno 12 mensilità.
Professionisti e lavoratori autonomi:
• Sospensione dei versamenti contributivi alle rispettive Casse di Previdenza per almeno 12 mensilità.
• Incentivi alle assunzioni nei comuni del cratere (ad esempio sgravi contributivi quinquennali della quota a carico dell’azienda oltre ad un bonus assunzioni di € 12.000,00 per ciascun nuovo dipendente assunto con trasformazione a tempo indeterminato nei tre anni dalla relativa assunzione).

Imprese agricole (allevatori e zootecnia):
• Incentivi mirati alla ricostruzione delle stalle e dei capannoni destinati al bestiame, con copertura integrale delle relative spese di ricostruzione e con incentivo al relativo miglioramento dell’innovazione di processo e di prodotto, laddove vi sia anche la successiva trasformazione e/o lavorazione del prodotto finito (industria casearia, ortofrutticola, macellazione, salumifici, ecc.) con utilizzo delle risorse del PSR.

2. Agevolazioni alle imprese:

• Incentivi alla localizzazione di nuove imprese nei territori del cratere (ad esempio esenzione quinquennale dalle imposte sui redditi: Ires, Iri, Irap).
• Incentivi alla ricostruzione degli opifici industriali (da potenziare rispetto al contenuto della norma già emanata sul sisma bonus, occorre arrivare alla detrazione del 100% delle spese da detrarre fiscalmente) per i comuni del cratere.
• Previsione di finanziamenti agevolati a tasso zero fino ad un massimo di € 50.000,00 per liquidità o investimenti in approvvigionamento di scorte, al fine di rendere più agevole la ripresa della normalità produttiva a seguito degli eventi sismici.

3. Agevolazioni fiscali e adempimenti conseguenti

• Sospensione dei versamenti IVA relativi alle liquidazioni mensili e trimestrali, con rinvio dei relativi adempimenti di almeno 6 mensilità.
• Rinvio del termine di presentazione della dichiarazione Iva al 30.04.2017 (attualmente in scadenza al prossimo 28.02.2017).
• Rinvio del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi al 31.10.2017 relativi alle persone fisiche, società di persone, enti non commerciali e società di capitali (attualmente in scadenza al prossimo 30.09.2017).

Sono certo di aver rappresentato, seppur in sintesi, il quadro di una situazione estremamente grave; pertanto le richieste avanzate si configurano, qualora accettate, come il segno di una concreta vicinanza delle massime Istituzioni statali e un contributo anche alla rinascita psicologica della nostra gente.

L’occasione è favorevole per invitare le SS. LL. a recarsi in visita alla Città di Teramo, non solo per constatare personalmente quanto accaduto ma anche per aggiungere un ulteriore segnale di vicinanza ai cittadini Teramani, così profondamente colpiti dagli eventi.
Sono altresì certo di un concreto interessamento in relazione alle istanze rappresentate, ringrazio e porgo cordiali saluti.

IL SINDACO
Maurizio Brucchi“.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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