Il sabato del grande jazz italiano: a Pescara il Blue Room Trio del chitarrista Battista Lena

E’ il pomeriggio del grande jazz italiano, quello fatto con i protagonisti veri, che incantano con la loro passione e l’originalità del messaggio musicale.

Blue Room Trio, una stanza, un luogo intimo, segreto che riporta all’essenziale, melodia, armonia e ritmo in un gioco cangiante dove i ruoli si confondono e si ritrovano. Ad abitare questa stanza il chitarrista Battista Lena, il batterista Marcello Di Leonardo ed il bassista Gabriele Evangelista. Suoneranno a Pescara, sabato 4 febbraio (Maison Des Arts, Corso Umberto 83, inizio ore 18, ingresso libero dalle 17.30 fino ad esaurimento posti), nell’ambito della rassegna “sabato in concerto jazz”, cartellone della Fondazione Pescarabruzzo, organizzato dall’associazione Archivi Sonori con la direzione artistica di Maurizio Rolli.

I Nomi non hanno bisogno di presentazione, una frequentazione assidua con le star italiane ed internazionali fin dai primi anni ’90. Il band leader Battista Lena è noto anche per le sue colonne sonore. Pagine fitte di bella musica scritta, tra gli altri, per Francesca Archibugi e Paolo Virzì.

Si tratta di una anteprima per l’Abruzzo “Sono quasi dieci anni che non torno – dice Battista Lena – e presentiamo questo progetto musicale che nasce intorno ad un’occasione, quella di festeggiare la splendida avventura di Banda Sonora nata venti anni fa e che vedeva protagonisti tanti grandi musicisti ed amici, tra questi Marcello Di Leonardo. Il 22 ed il 23 aprile ci ritroveremo al festival di Chianciano insieme ad Enrico Rava, Gabriele Mirabassi, Gianni Coscia e tanti altri. La tappa di Pescara è anche per questo motivo molto importante”.

Difficile prevedere una scaletta, visto il vastissimo materiale a tua disposizione “Ci sarà una continuità nella narrazione musicale. Dentro c’è il mio dichiarato amore per il jazz e lo swing. Il live unisce il repertorio americano, ovviamente rivisitato e le mie colonne sonore. Ma non ci saranno salti, nel mio stile c’è sempre una linea melodica, una dolcezza, un progredire che non si frammenta”.

Perché hai intrapreso questa nuova avventura proprio con questi compagni di palco? “Quando si è davanti ad un problema, ovviamente parlo dal punto di vista musicale, mi piacciono quegli artisti che hanno una sola soluzione a quel tipo di problema, non una serie di opzioni. Hanno la loro soluzione, personale, la loro visione. Questo significa essere autentici, devo sentire l’autenticità. L’ho trovata in Marcello Di Leonardo e Gabriele Evangelista”.

Le motivazioni ci sono tutte e sono tutte valide. Il concerto dei Blue Room Trio entra di diritto negli appuntamenti musicali da non perdere.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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