CONFARTIGIANATO Teramo: “Sindaci, aiutate le imprese dando la possibilità di rottamare le cartelle esattoriali”

Leggiamo che il PD Giuliese è contro le imprese negando la rottamazione delle cartelle proposta dell’Assessore Grimi“, afferma la CONFARTIGIANATO Teramo.

La CONFARTIGIANATO Teramo è a difesa di chi ha pagato regolarmente, ma non è possibile fare due pesi e due misure tra i morosi Equitalia e i morosi dei Comuni che hanno affidato la riscossione delle cartelle esattoriali a società diverse da Equitalia. Non ci sembra giusto visto c’è la volontà di pagare anche se in ritardo.
La politica è sempre più lontana dal mondo imprenditoriale; i giochi politici danneggiano le imprese che, purtroppo, pur volendo, non riescono a pagare puntualmente le tasse che oramai superano complessivamente il 70% delle entrate.
Un plauso va all’Assessore Grimi il quale, recependo la richiesta della CONFARTIGIANATO Teramo e le tante altre provenienti da tutti i morosi sia cittadini che imprese, considerando anche la grande crisi che attanaglia da tempo le aziende di tutti i settori e visto il via libera già concesso dal Governo per la rottamazione delle cartelle Equitalia e l’estensione della stessa anche a quei Comuni che si avvalgono di società di riscossione diverse da Equitalia, ha ritenuto giusto proporre in commissione la rottamazione anche da parte del comune di Giulianova e noi ci uniamo a lui con forza affinchè riesca a modificare la volontà di questa Commissione.
La CONFARTIGIANATO Teramo non tutela i furbi che non pagano ma tutela le imprese che, pur volendo pagare, non riescono a incassare le fatture emesse, non riescono a pagare tutte le tasse imposte da Governo, Regione, Provincia e Comuni, ma tutela chi vuol pagare quanto dovuto eliminando multe, interessi ed altro.
Non è possibile, da quello che leggiamo, che la maggioranza del Comune di Giulianova per dare un segnale di sfiducia al sindaco sulla tenuta della maggioranza nega questa rottamazione che, se non se ne sono accorti, porteranno tante nuove entrate alle Casse Comunali.
I furbi non sono le imprese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio di Teramo ma sono tutte quelle persone che avendo un posto fisso/pubblico timbrano i cartellini e se ne vanno a spasso o ancor più grave vanno ad incrementare il lavoro nero che non porta niente allo Stato ma danneggiano le imprese regolari.
Questa è la lotta che la politica deve fare per cercare di eliminare il lavoro nero che in Italia oramai supera i 150 miliardi di euro aumentando i controlli invece di prendersela con quelli che vogliono pagare il dovuto e non le spese aggiuntive che a volte superano i due o tre volte l’importo da pagare.
Speriamo che sia stato solo un segnale al Sindaco da parte della Commissione e che vogliano rivedere al più presto la decisione in modo da dare un segnale di collaborazione alle persone per bene.
Attendiamo con grande fiducia che tutti i Sindaci della Provincia di Teramo, come pure quelli delle altre province Abruzzesi, vogliano al più presto deliberare la rottamazione delle cartelle, sicuramente un piccolo segnale positivo dopo tutte le avversità che sono arrivate prima con il terremoto e successivamente con la neve le quali hanno messo in ginocchio tutte le imprese del territorio e principalmente quelle che hanno visto crollare le coperture delle loro fabbriche per il peso della neve e quelli che per tanti giorni sono rimasti isolati e senza l’energia elettrica“.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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