Si è spento a Roma Aiace Parolin a lui l’Esposimetro d’Oro alla Carriera dell’ultimo Premio Di Venanzo

Sabato scorso, 19 novembre, si è spento a Roma, all’età di 96 anni, Aiace Parolin, l’Autore della fotografia cinematografica di Sedotta e abbandonata di Pietro Germi e di tantissimi altri film.

Parolin nell’ultima edizione del Premio Di Venanzo ha ricevuto l’Esposimetro d’Oro alla Carriera. Lo scorso 15 ottobre fu la figlia Anna Maria Parolin, sul palco del teatro Comunale di Teramo, a ritirare il prestigioso riconoscimento assegnato al grande maestro della luce dalla giuria presieduta da Stefano Masi.

Ho sentito Parolin al telefono il giorno dopo la premiazione, lo scorso 16 ottobre – ha detto il Presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini mi ha ringraziato per l’assegnazione dell’Esposimetro d’Oro del 21° Di Venanzo, dicendomi di essere felice per aver voluto premiare così una lunghissima carriera. In questo modo abbiamo colmato anche una lacuna assegnando il premio ad una grande cineasta, che ha sempre mantenuto un profilo antidivistico e che, come amava dire, aveva conosciuto il cinema . Alla famiglia, alla figlia Anna Maria che abbiamo conosciuto a Teramo, le condoglianze dell’associazione e del Premio Di Venanzo”.

Il film più famoso firmato da Parolin, Sedotta e abbandonata (1964) di Pietro Germi, è stato proiettato lo scorso 8 agosto a Teramo nell’ambito di “Cineramnia sotto le stelle”, proprio per accompagnare in maniera degna l’assegnazione dell’Esposimetro d’Oro della 21^ edizione del Premio Di Venanzo.

Parolin per circa venti anni fu al fianco di Germi in ben nove film, meritando anche diverse candidature al Nastro d’Argento e al David di Donatello.
Come assistente operatore e poi come operatore di macchina Parolin lavorò in alcuni film diretti da Roberto Rossellini, da Stromboli (1949) a Francesco giullare di Dio (1950). Negli anni ’50, come operatore, prese parte a produzioni importanti in film di Germi, Monicelli, Castellani, Lizzani e Bolognini. Come direttore della fotografia Parolin conobbe nella seconda metà degli anni Sessanta un periodo di notevole felicità creativa lavorando non solo per Germi ma anche per Zurlini, Comencini, Corbucci, Eduardo De Filippo e Gregoretti.
Dopo la morte di Pietro Germi, suo punto di riferimento, Parolin lavorò per film spaghetti-western di successo, tra questi sicuramente Keoma (1976) diretto da Castellari, tra i preferiti di Quentin Tarantino, e poi anche per la televisione con serie molto fortunate come La famiglia Benvenuti (1968-1969). Tra gli ultimi suoi lavori il campione d’incassi Io sto con gli ippopotami (1979) diretto da Zingarelli e interpretato da Bud Spencer e Terence Hill.

Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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