Antonio Topitti sul mancato posizionamento della nuova pavimentazione di Corso S. Giorgio a Teramo

“Parafrasando un grosso successo editoriale di qualche anno fa, a Teramo circola voce che il mancato posizionamento della nuova pavimentazione di Corso S. Giorgio nei lotti dove è stato effettuato il massetto, sia dovuto ad un errore nella fornitura del materiale riguardante una sfumatura di grigio non conforme a quella del progetto”, dichiara Antonio Topitti, titolare della libreria La Sapienza di Teramo.

Questa mancanza pare abbia innescato un contenzioso tra l’amministrazione comunale, l’impresa appaltatrice e la ditta fornitrici.
Ammesso e concesso che avverrà il cambio merce per rispettare la tonalità prevista dagli amministratori, anche se sono passati secoli dai tempi di Marco Polo e i trasporti di merci si sono velocizzati, quando si realizzerà la posa in opera della pavimentazione considerando che tale materiale viene dalla Cina?
Signori amministratori integerrimi del colore, non ci potevate pensare prima della scelta di tale progetto che quando si effettuano lavori di questo tipo, sia pubblici che privati, si può incorrere in tanti inconvenienti e che quindi conviene sempre instaurare rapporti con ditte fornitrici di materiali nazionali che ben si confanno con l’architettura e la storia della città?
Signori amministratori, questo gioco sulle sfumature di grigio da voi posto in essere non è un gioco erotico di rapporto di coppia, ma mette in discussione, oltre che la solidità e la stabilità di centinaia di aziende di corso san Giorgio e del centro storico della città di Teramo, anche il futuro dei relativi dipendenti e delle loro famiglie.
Stesso concetto vorremmo ribadire alla Soprintendenza delle Belle Arti d’Abruzzo che, non soddisfatta di quattro mesi di blocco dei lavori per reperti forse romani di dubbia valenza storica e culturale nel terzo lotto, pare voglia intraprendere un contenzioso con la Ruzzo reti perché 60 anni fa, per installare delle condotte, perforò un manufatto medioevale sottostante la pavimentazione dell’inizio del corso, area antistante edificio cine-teatro comunale. Visto che è storicamente comprovato che le strutture portanti del duomo sono state realizzate con materiali provenienti dal teatro e dall’anfiteatro romano, questo significa che si deve abbattere la cattedrale per riedificare questi ultimi?“.

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Giornalista
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