Mario De Bonis ed Eduardo De Filippo: un successo strepitoso

Uno strepitoso successo di pubblico quello di domenica 13 ottobre 2013 a Pineto per la presentazione del libro di Mario De Bonis “Eduardo visto da vicino” edito da Ricerche&Redazioni. In questa intervista Mario De Bonis racconta i suoi successi e i suoi prossimi impegni.

mario de bonis

Mario, un successo e un riconoscimento non solo da parte dei presenti, ma anche dalle autorità e, in primis, dal Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Luciano D’Amico, che ha voluto ringraziarLa fortemente con una lettera, invitandoLa a presentare il libro su Eduardo in un prossimo evento in Ateneo.

“Sì, il grande, giovane e Magnifico – per dirla tutta – Rettore, che sta facendo molto per Teramo nel dare un volto nuovo alla nostra università, è rimasto colpito dal finale del libro, quando parlo degli incoraggiamenti, delle speranze da parte di personaggi del mondo laico e cattolico della cultura che hanno sollecitato la necessità di inserire Eduardo non solo come autore contemporaneo del ‘900 – già presente – ma anche come poeta, perché i suoi lavori di poesie abbracciano la vita dell’uomo dalla nascita alla morte, avvicinando i giovani che hanno bisogno di completare la loro cultura anche con i suoi capolavori poetici”.

E’ in programma qualcosa, quindi, all’Università di Teramo?

“Aspetto solo che il Magnifico Rettore organizzi questo nostro incontro che dovrebbe svolgersi sicuramente tra la fine e l’inizio del prossimo anno, anche perché, il 2014 è l’anno del trentennale della morte del grande Eduardo ed anticipa, solo di poco, il decennale della scomparsa della sua vedova abruzzese, originaria di Chieti, Isabella Quarantotti. Nel capoluogo chietino, infatti, dovrebbero organizzare una manifestazione sulla cucina povera napoletana, sollecitata da una raccolta della stessa Quarantotti”.

Un successo dietro l’altro che si espande a livello nazionale. Ripercorriamolo insieme…

“Da Napoli sono stato invitato dall’Università di Salerno, poi mi sono spostato a Pietragalla, un paesino in provincia di Potenza, dove è nato mio fratello Donato, teologo, considerato anche “fratello spirituale” di Eduardo. Lì, vorrebbero intitolare una via in memoria di Donato. Sono stato a Taranto invitato dagli amici rotariani dove si è svolta una bellissima manifestazione frequentata anche dai rotaractiani (giovani del Rotary ndr). C’è stata, poi, l’estate abruzzese, durante la quale abbiamo fatto diversi incontri: in Val Vibrata, all’Ente Porto di Giulianova con 350 spettatori, a Roseto degli Abruzzi con 500 presenze e infine a Pineto con un grande successo di pubblico, come hai detto tu. La sala, infatti, non ha potuto ospitare tutti i presenti”.

Prossimi impegni?

“Sono in partenza per Benevento. Il 6 novembre, infatti, sarò all’Auditorium del Seminario Arcivescovile ospite della Società Dante Alighieri e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose per recitare le poesie di Eduardo e presentare il libro che, oramai, si sta diffondendo. L’edizione del volume, che è nato a Teramo i primi di maggio, ha bisogno di una ristampa”.

Ma chi è Eduardo De Filippo per Mario De Bonis?

“Eduardo de Filippo è un grandissimo personaggio della cultura del ‘900 che ho avuto la fortuna di conoscere a Roma e di studiare una parte della sua produzione letteraria. Eduardo, non è mai morto, ma vive. Chi si preoccupa che possa diventare indigesto non si rende conto che non lo sarà mai. Forse da quello che mi è stato sollecitato dal pubblico di Teramo che io amo e dal quale sono riamato, non c’è bisogno più di fare elucubrazioni di critica. Di Eduardo parlano tutte le pietre del mondo, pensa che a Mosca, c’è un teatro intestato alla sua memoria dove si recitano le sue commedie in lingua russa. Eduardo sarà sempre apprezzato”.

A fine intervista Mario De Bonis ha voluto anticiparmi che il libro “Eduardo visto da vicino” è stato inserito nel catalogo della Biblioteca Nazionale di Napoli dove lì, il prossimo anno, in occasione del trentennale della morte di Eduardo De Filippo, sarà trasferito, da Castel dell’Ovo, un museo che racchiude le opere e gli scritti di Eduardo grazie ad un accordo tra Luca De Filippo e il direttore della Biblioteca.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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