Reti d’impresa e credito: il Polo dell’Innovazione sociale e dell’economia civile chiede attenzione per le piccole e medie imprese

Il mondo del terzo settore e delle imprese sociali chiede di aprire un dialogo chiaro e serio con gli istituti di credito e le banche del territorio per la capitalizzazione e la ricapitalizzazione delle imprese del no profit, che rappresentano un’economia molto ricca nei valori e nei progetti ma spesso povera nei bilanci”. E’ questo il messaggio lanciato oggi da Giampiero Ledda, presidente della società consortile IRENE, soggetto gestore del Polo dell’Innovazione sociale e dell’economia civile, nel corso dell’assemblea annuale dei soci che si è tenuta alla Camera di Commercio di Pescara.

Il Polo raggruppa in Abruzzo oltre 240 tra cooperative, imprese del non profit e in responsabilità sociale, università ed enti ricerca, fondazioni, istituti bancari e associazioni.

Stamattina a Pescara i soci del Polo hanno approvato il bilancio d’esercizio 2011 e hanno discusso del tema delle reti d’impresa come forma di aggregazione tra imprese con lo scopo di accrescere competitività e innovazione del sistema economico regionale. Il prossimo incontro organizzato per i soci dalla società consortile IRENE è in programma per il prossimo 30 giugno con un workshop sui laboratori e le attività messe in campo dal Polo.

Il sistema che il Polo rappresenta – ha spiegato Ledda – ha bisogno di una interlocuzione seria con il mondo bancario, devono darci modo di proporre i nostri progetti e devono starci più vicino. Questo è necessario non solo per permettere al nostro movimento di uscire dalla crisi ma anche per consentire di essere di sostegno a tutto il sistema del sociale e in primis a quello della famiglia”.

All’incontro hanno partecipato anche Lorenzo Di Flamminio, responsabile Opere sociali di Compagnia delle Opere Abruzzo e Molise, il presidente di Abruzzo Sviluppo, Nello Rapini e il vice presidente della Regione Abruzzo, Alfredo Castiglione.

Castiglione ha raccolto l’appello del Polo e si è detto d’accordo sulla necessità di rivisitazione del sistema del credito, in particolare nei confronti delle imprese del settore sociale e mutualistico: ha annunciato inoltre l’arrivo di 15 milioni di euro destinati alla fusione dei consorzi fidi e alle imprese che fanno innovazione e sviluppo, oltre ai 20 milioni di euro che proverranno dalla rimodulazione dei fondi Fas e saranno messi a disposizioni del credito e della finanza.

Il presidente di Abruzzo Sviluppo Nello Rapini ha rimarcato il peso del settore del no profit che, ha spiegato “in Italia vale circa il 4% del Pil e anche nella nostra Regione ha un peso molto forte. E’ importante per il vostro Polo, che rappresenta questo sistema, vedere il sistema delle agevolazioni come strumento di un progetto più ampio che permetta a questo organismo di camminare tra qualche anno sulle proprie gambe, sia a livello economico che sociale”.

Di Flamminio ha fatto, infine, appello al vice presidente della Regione affinchè “la giunta voglia rendere partecipi i corpi sociali intermedi, dalla cooperazione alla più piccola associazione di volontariato, dei progetti di riforma del sistema del welfare e di coinvolgerli quindi nelle scelte”.

A relazionare sulle potenzialità delle reti d’impresa sono intervenuti inoltre Alessandro Addari, Presidente Contratto di Rete Partner For Value, Giuseppe Di Biase di Lynx Territorio Sociale, Laura Bongiovanni, Presidente Associazione Isnet e Lucia Piccoli, coordinatore delle attività di I.R.E.NE.

Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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