Luciano Di Marzio confermato Presidente di Confartigianato Imprese Teramo

Il nuovo Consiglio Direttivo di Confartigianato Imprese Teramo, eletto nell’assemblea del 20 aprile 2012, ha riconfermato all’unanimità il prof. Luciano Di Marzio Presidente dell’Associazione.

Alla Vice Presidenza e componete di Giunta è stato riconfermato Aldo La Barbera come pure sono stati riconfermati componenti di Giunta Malatesta Ferdinando, Calabrese Marco ed il neo componente Proietto Giacomo.

Il Presidente Di Marzio nel prendere la parola ha ringraziato tutti i consiglieri per la fiducia riconfermata e come primo impegno, oltre a quanto deliberato dall’assemblea all’unanimità e cioè di inoltrare il ricorso per l’annullamento della delibera della Giunta nazionale sul commissariamento e di denunciare tutti quelli che hanno collaborato al “complotto” contro la nostra Associazione, ha dichiarato di voler portare avanti la battaglia contro gli abusivi e il lavoro nero; fenomeno che, soprattutto in questo particolare momento di crisi, sta penalizzando fortemente il nostro tessuto imprenditoriale. Ciò sarà fatto coinvolgendo il nuovo Prefetto e tutti gli organi di controllo. Il Presidente ha comunicato altresì ai neo consiglieri che, a tal proposito, nei giorni scorsi ha avuto un incontrato con la Direttrice dell’Ispettorato del Lavoro di Teramo la quale ha preso l’impegno di perseguire tutti i casi che gli verranno segnalati dalla nostra Associazione. Pertanto il Presidente Di Marzio ha lanciato un appello a tutti i consiglieri, appello che va esteso a ogni imprenditore e/o cittadino che fosse a conoscenza di situazioni e/o di persone che svolgono un lavoro abusivo e in nero, affinchè gli comunichino tali situazioni in modo che li possa denunciare a chi di dovere.

Un altro appello viene rivolto al Governo Nazionale, al Governatore della Regione Abruzzo e a tutti gli enti pubblici affinché comincino il prima possibile a pagare i debiti contratti con le aziende (debiti che ormai ammontano a quasi 90 miliardi di euro) in quanto tale situazione sta degenerando portando, in molti casi, l’imprenditore alla disperazione e al suicidio. Al più presto il Presidente del Consiglio Monti deve ridurre le spese dello stato e della burocrazia oltre a quelle che gravano sulla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese come benzina, gas, luce, ecc.. Su tali argomenti abbiamo purtroppo constatato la totale assenza di azioni forti da parte della Confederazione; azioni che potrebbero concretizzarsi anche con lo scendere in piazza, cosa che altre organizzazioni stanno già preannunciando.
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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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