Renata Pucci di Benisichi: “Guida alla felicità minore”

Di Simone Gambacorta, giornalista e critico letterario.

Abitudine della felicità è quella di rivelarsi dopo essere trascorsa e suo capriccio è instillare una stupita malinconia in chi s’accorga d’averla vissuta. La felicità cui comunemente ci si riferisce, quella cui si aspira come si sperasse in una lotteria, quella insomma che si associa a una svolta definitiva e durevole, non è però la sola felicità che la vita può riservare. Renata Pucci ne descrive un’altra, più piccola e minuta, forse anche più prudente: lo fa con “Guida alla felicità minore”, una collezione di pensieri brevi e delicati che racchiudono «una sequela di immagini, ricordi, sensazioni sepolte» riguardo le piccole ma non minuscole intermittenze di felicità (minore) che attraversano il quotidiano e lo empiono come in un pointillisme vivace e zuccherato, capace di far scoprire colori e luminosità nuovi in quei frangenti di vita cui solitamente non si bada. «Il sorriso di Gigi al vedermi apparire sulla porta», oppure «Il gesto di mio marito che sempre mi faceva passare per prima dalla porta d’ingresso, anche se avevamo litigato», oppure ancora «Il bookshop di un grande museo, dessert dopo un lauto pranzo» sono alcuni esempi di felicità minore. Ma per coglierla, pare dica la Pucci, bisogna sapersi accontentare, occorre arretrare la soglia delle aspettative e imparare a riconoscere cosa di buono o di bello accade di tanto in tanto: è vero, si tratta pur sempre d’un qualcosa che vive il tempo d’un battito di ciglia, ma a differnza della sorella maggiore (più latitante), la felicità minore è replicabile, va e torna, magari cambia aspetto ma non scompare. Questo di Renata Pucci è un libro scritto in punta di penna e imbevuto d’una tenue vivacità. Non è un libro consolatorio, come non può esserlo uno incentrato sulla transitorietà e sulla fugacità dei bei momenti: è piuttosto un libro d’auto-ascolti, acquerellato su un’idea di scrittura (e quindi su un auspicio di lettura) orientata al sollievo. (15 ottobre 2008)

(Renata Pucci di Benisichi, “Guida alla felicità minore”, con una nota di Giuseppe Scaraffia, Sellerio, pp. 81, 8 euro)

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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