Marella Caracciolo Chia: “Una parentesi luminosa”

Di Simone Gambacorta, giornalista e critico letterario.

Tutti vorrebbero scrivere un libro così. “Una parentesi luminosa” è il breve amore che nel giugno del 1916 nasce tra Vittoria Colonna e Umberto Boccioni. Al momento dell’incontro Boccioni ha trentatrè anni ed è un fosforescente artista italiano, la nobildonna Vittoria invece ne ha trentacinque ed è la moglie di Leone Caetani, aristocratico e islamista di fama (in quel periodo al fronte). Il matrimonio tra Vittoria e Leone è afflitto da vuoti e distanze, ognuno vive per conto proprio, lei se ne sta addirittura sull’Isolino di San Giovanni (Isole Borromee), con un figlio problematico e i domestici. Il cortocircuito tra Vittoria e Boccioni scatta non appena si conoscono in casa di amici: e sarà proprio l’Isolino, oasi di bellezza e pace, a far da nido a un amore fulmineo e fulminante che scoccherà come un decreto del destino, sarà lì che i due si ritaglieranno un mondo nel mondo per amarsi all’ombra del segreto: e mai come in questa storia la parola “segreto” riesce a tingersi del colore scarlatto che sempre assolve e condanna i peccati più belli, quelli più colpevolmente incolpevoli e più criticamente vivificanti (ogni segreto, però, prima o poi tramonta). Una certa epoca, un certo mondo, e soprattutto i rapporti, i legami, i caratteri, il mutare e il complicarsi delle situazioni, insomma tutto quanto scorre in questa roulette di cuori prende forma pagina per pagina, come creta modellata da mani sapienti. E mentre la scrittura chiara e piana sospinge l’affiorare e il definirsi di una storia appassionante, tragica e a tratti seduttivamente sfuggente, si scopre d’avere per le mani un «romanzo mascherato di filologia» (un po’ come il “Journal” di Matilde Manzoni curato da Garboli), dove con tocchi misurati e puntuali Marella Caracciolo crea un affresco ricco e documentato, nitido e ammaliante, che immortala l’insinuarsi e l’imporsi di quei sentimenti clandestini che s’infiammano e diventano incandescenti: senza pietà per chi li vive e per chi li subisce. (11 marzo 2009)

(Marella Caracciolo Chia, “Una parentesi luminosa. L’amore segreto fra Umberto Boccioni e Vittoria Colonna”, Adelphi, pp. 180, Euro 18)

Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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