Grytzko Mascioni: “Tempi supplementari”

Di Simone Gambacorta, giornalista e critico letterario.

Questo libro è «la cronaca veritiera di un trapianto d’organo il quale ha restituito a un uomo, i cui giorni pareva fossero contati, i tempi supplemmentari di una partita che eravamo quasi sicuri fosse finita». Quando scrisse queste parole, Grytzko Mascioni non sapeva che il conto alla rovescia aveva ripreso a girare e che di lì a pochi giorni se ne sarebbe andato, perchè il pericolo in apparenza scampato s’era nel frattempo mutato in sentenza definitiva.
“Tempi supplementari” è un libro dove una lingua sontuosa calca i risvolti di un dramma intimo e coniugale, e che descrive lo sperdimento e la solitudine di chi dall’abitudine a convivere con la morte arriva all’abitudine a convivere con la vita, con una speranza fioca e residuale di vita. È in questa ineluttabile inversione prospettica che la voce di Mascioni trova la propria cassa di risonanza, quel territorio oscuro e interinale simile a un periplo tinto di catabasi e tuttavia descritto con «pudore» e «discrezione» (Ernesto Ferrero, nella prefazione).
In “Tempi supplementari” c’è però un’altra figura cardine, quella della moglie Angela, la cui sussurrata presenza fa sì che lo strazio affidato alle pagine trovi una condivisione e si sottragga al pur debole rischio di solipsismo: Angela è una testimone che partecipa alla vicenda, che la sente e la subisce perché ne è parte, e che la estrae dalla sacca dello sguardo di chi muore per porla all’altezza dello sguardo di chi vede morire.
Ma Angela è anche il volto che illumina il carattere più carsico del libro: il suo essere una storia d’amore dissimulata in una storia di morte, e il suo implicito ribadire che questa e quella si raccontano da sole, con le parole in grado di contenere altro rispetto a quel che dicono: quel che accade quando ci si pone sul limitare di qualcosa, quando lo si “dice”, quando si tocca la letteratura. (1 settembre 2008)

(Grytzko Mascioni, “Tempi supplementari”, Bompiani, pp. 153, Euro 10)

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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