Fiumi teramani inquinati: la Lega li salverà

La salvaguardia del territorio teramano, del turismo e dell’agricoltura: per raggiungere questi obiettivi la madre di tutti i progetti e’ lo studio di fattibilità della Ruzzo reti spa riguardante, la “razionalizzazione di impianti di depurazione dell’ ato 5 teramano”.

Il risanamento dei fiumi Tronto, Vibrata, Salinello, Tordino e Vomano necessita di almeno 93 milioni di euro che potrebbero arrivare in grande parte dal viceministro alle infrastrutture e ai trasporti Roberto Castelli grazie all’interessamento della Lega nord di Teramo una cui delegazione sarà ricevuta nel corso nei prossimi giorni presso il Ministero . Questo progetto del Ruzzo, dal 15 marzo 2010, è invece lettera morta presso l’Autorità d’Ambito Ottimale (ATO5) e presso la Regione Abruzzo (Assessorato Opere Pubbliche) che, colpevolmente, non ritengono tali opere urgenti. Diversamente dai tecnici del Ruzzo che definiscono emergenze le situazioni di : Mosciano Stazione-Giulianova (realizzazione delle fogne); Bellante (potenziamento impianto con fanghi attivi); Penna Sant’Andrea; Sant’Egidio alla Vibrata (collettore); Civitella; Ancarano; Torano; Sant’Omero e Campli. “Se non si interviene subito entro dieci anni la provincia di teramo sarà ambientalisticamente irrecuperabile” affermano i responsabili delle agenzie che si occupano del controllo della qualità delle acque e del loro trattamento.

Altri problemi riguardano le zone montane spesso servite solo da fosse imhoff, come quelle nell’alto Vomano. Grazie al monitoraggio, si sta verificando l’efficienza di quelle situate in buona parte sul Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, i cui percolati fluiscono sull’asta del Vomano e quindi sullo sbarramento di Piaganini, dove è prevista la captazione delle acque utilizzate attraverso il potabilizzatore di Collevecchio di Montorio, per alimentare la fornitura di acqua alla costa.

Bisogna tenere presente che in provincia di Teramo insistono 89 impianti di depurazione e mille chilometri di fogne e che la Regione Abruzzo , a tutt’oggi non s’è dotata di un piano ecomomico e infrastrutturale per implementare e rinnovare questa rete con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: le sofferenze dell’agricoltura, e l’inquinamento delle coste a causa dell’aumento esponenziale delle utenze, soprattutto turistiche, dei mesi estivi che mettono in crisi il sistema economico basato sul mercato turistico stesso.

La Ruzzo reti a tale scopo, va ribadito, ha da tempo predisposto un progetto di potenziamento e ammodernamento di depuratori e fosse imhoff in parte realizzato a Teramo, Sant’atto, Tortoreto, Giulianova, Pineto, Villa rosa e Martinsicuro.

La Lega Nord Abruzzo chiede che la Regione Abruzzo metta in calendario, come priorità, l’impegno tecnico e politico nella ricerca di fondi CIPE o FAS per rendere esecutive queste opere strategiche ed ha, a tale scopo, costituito un osservatorio tecnico che avrà il compito di monitorare, in merito alla tutela del territorio della provincia di Teramo, il comportamento della Regione e cercare di riparare alle inadempienze tramite i propri rappresentanti al Governo.

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Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
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