Paolo Baratella a Castelli per “Limes”

Giovedì 30 settembre 2010 l’artista Paolo Baratella è stato ospite a Castelli nell’Istituto d’Arte della Ceramica da poco promosso a Liceo Artistico del Design.


La sua personale dal titolo “Per eliminare il Vampiro scollare la tela” lo ha visto entusiasta visitatore nel tempio della ceramica castellana, accolto dall’intero staff della amministrazione comunale e scolastica.

Le iniziative legate alla sua mostra personale si articolano ora in un laboratorio per la teorizzazione e la costruzione di una installazione che verrà interpretata dall’artista in condivisione con l’intera scolaresca.

“Il tema trattato è “Limes” e fa riferimento al significato latino dal quale deriva il termine limite – spiega Mariarosa Dei Svaldi, Direttore e Curatore Artistico – ma anche confine, differenza, frontiere. Questa definizione appare chiara all’autore che la ritiene intrisa di ancestralità rappresentando meglio quel significativo limite, nascosto, che appartiene all’essere in quanto umano esistente e che trova nel filo spinato il proprio segno difficilmente oltrepassabile.
Un tema già sviluppato da Baratella, un tema caro alla sua ricerca perpetua ed instancabile: l’uomo e la sua affannosa corsa verso il suo destino e il rewind ha proprio il valore esplorativo sull’argomento attraverso una partecipazione collettiva, in una ipotesi rinnovata, forse di approfondimento non ancora esplorato. “limes” assume così una ulteriore intepretazione, una sorta di evoluzione del pensiero originario de ”la corsa”, un adeguamento per meglio condividere un gesto creativo con gli studenti che parteciperanno al laboratorio”.

Gli studenti del Liceo Artistico per il design saranno coinvolti in una operazione che li vedrà, assistenti del maestro, coinvolti in un processo attuativo, partecipi di dinamiche che danno origine a gesti forgiativi adatti ad ottenere forma e sostanza di un collegamento emotivo: la costruzione di una macchina artistica multimediale.

“A dare conforto all’intera operazione contribuirà la presenza del maestro Oskar Boldre, musicista, compositore ed esecutore che con la sua voce e il suo canto difonico attraverserà e contaminerà l’intera opera, dando alla stessa un valore acustico di volta in volta evocativo, ossessivo o struggente. Suoni che parlano il linguaggio elettronico, sonorità sintetiche che immaginano nuovi codici”.

La conclusione di questa maratona artistica sarà documentata da Giulio Stambrini, regista di cortometraggi per la RAI, professionista delle immagini di grandissima esperienza.

Informazioni su Antonella Gaita

Giornalista
Questa voce è stata pubblicata in Arte e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...